“Ma che cretini quei due, l’amore li aveva colpiti così forte che si erano rincoglioniti, ma li dovevi vedere quando si ritrovavano dopo le guerre del cuore: lui l’accarezzava sulla guancia e l’universo non contava più un cazzo.”
— Charles Bukowski

"[12:33:22] M: ahahah ogni volta che spunta il tuo nickname esulto".

Tu, tu, tu e ancora tu.
Ci conosciamo (per dire) da circa 4 anni. Non ci sentiamo tutti i giorni, nessuno sa di te, eppure ti sento parte di me più di certe persone che sono qui. Mi sei sempre stato vicino, mi hai fatto sentire importante, mi hai fatto sorridere quando le lacrime erano più forti di qualsiasi altra cosa. Non dimentico quel tuo briciolo di gelosia (non nasconderlo che ti conosco), lo sai? Quando ti avevo detto di stare con A e tu ti eri innervosito(?) perché ti avevo sempre fatto capire che non volevo sapere niente delle storie a distanza, eppure ci sono cascata ma con la persona forse meno giusta

Ti voglio tanto di quel bene M.

E se è vera sta cosa della gita a Torino per la fiera del libro, se è vero che per 6 giorni sarò a zonzo per quella città, è verissimo che ho una voglia matta di incontrarti per la prima volta, anche se l’imbarazzo toccherebbe le stelle. Quel sorriso che mi esce ogni volta che ti vedo connesso su Skype, seguito da quell’altro quando mi scrivi che ti sono mancata. 

Ti abbraccio forte, anche se da qui. 
Non lasciarmi, anche se sappiamo entrambi che non potrà andare avanti per tutta la vita.

  1. postato da stringimiancora